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Lo so mi senti spesso parlare di mindset 

E forse pensi che abbia ritagliato sta parola da qualche frase Slang sentita da qualche parte. 

Infatti capire che cos’è un mindset e applicarlo per me non è stato immediato, né tanto meno così scontato .

Ho impiegato diverso tempo a capire che swicciare il punto di vista, e allinearsi in maniera differente per affrontare una situazione, si chiamava mindset .

Il mindset può scattare come un interruttore, o può essere applicato costantemente. È una maniera di approcciarsi ad una situazione .

Un insieme di comportamenti, azioni e abitudini che ti portano a calibrare il corretto approccio in una situazione specifica.

Esistono diversi mindset, e possono essere applicati  a diverse situazioni.

Comincio con il farti l’esempio più semplice: 

Quando si taglia il peso spesso si pensa:

Perché devo fare tutta sta fatica per tagliare il peso se poi il mio avversario e all’incirca come me anche dopo il taglio?

Questa mentalità crea frustrazione, ti mette nella condizione di pensare che quello che stai facendo sia inutile, e la fatica per ottenere il risultato diventa insormontabile …

Ora proviamo a cambiare il mindset:

Gli sport da combattimento specialmente le MMA richiedono l’arte del taglio peso . 

È una disciplina come un altra, e i campioni delle big promotion lo fanno .

Vuoi essere un campione vero ? Un super fighter delle big promotion ? Allora devi allenare e imparare questa disciplina esattamente come alleni e impari il Grappling. 

Questo tipo di approccio, non ti farà sentire meno la fame, e non ti farà perdere peso più velocemente. Ma eviterà le frustrazioni e il cedimento mentale di chi non sa perché sta tagliando il peso. 

Premetto che non sono un Fan del taglio peso, non mi è mai piaciuto. Ma con questo mindset che mi è stato insegnato al momento giusto, il mio approccio è stato molto più sereno . Avere un mente fresca è allineata all’obbiettivo è sicuramente più vantaggioso .

Altrimenti corri il rischio di vivere una brutta frustrazione, e di arrivare al macht già demoralizzato e poco competitivo.

Ma i mindset non si applicano solo nei tagli peso. 

Forse quelli più produttivi, sono swicht mentali che riflettono la strategia di combattimento.

Voglio riportarti uno dei mindset che più ha influenzato il mio game . 

Io lo definisco il mindset del predatore.

Mi fu insegnato da un coach, con il quale ho collaborato in passato.

Questa mentalità si conia osservando come la natura interagisce nella sua efficace semplicità.

L’Animale non vegetariano che vuole sopravvivere è costretto a cacciare per nutrirsi . Allo stesso modo il fighter che sta combattendo deve cacciare il suo opponet per poter vincere e sopratutto non essere sconfitto . 

Hai mai visto una tigre fare attacchi a vanvera e sprecare energia senza risultato ? 

Molto probabilmente no.

Perché la tigre come molti predatori non può permettersi di andare a vuoto, o meglio deve limitare le volte che la sua preda riesce a sfuggirgli . 

Questo perché le sue energie, e le condizioni favorevoli all’attacco sono limitate e non si presentano in continuazione. 

I predatori che sprecano troppe energie senza risultato rischiano di morire. Infatti nella giungla non si mangia tutti i giorni, e le prede faranno di tutto per sopravvivere, causando un grosso stress al predatore che fallimento dopo fallimento si troverà debole e con poche possibilità di sopravvivere .

Prima di lanciare un attacco che deve essere definitivo, la tigre si avvicina silenziosa sotto vento. Si apposta, prende le misure esatte, e poi scatta con tutta la sua furia . Nessuna esitazione, nessun errore . Esegue il gesto che ha sempre allenato fin da quando giocava da cucciola . 

Lo so che magari adesso stai pensando,

Ma cosa ci devo fare io con national geografic se mi occupo di combattimento?

Allora adesso proviamo a riportare il mindset del predatore nel combattimento. 

Premetto che il mio stile nelle MMA è sempre stato striking dominante , la lotta per quanto la allenassi, non mi hai mai inondato di quella sicurezza che provo quando faccio a pugni .

Il mio game è composto da colpi secondari che servono da contorno e mi aiutano ad aprire la strada. E da Colpi principali con i quali mi sento più sicuro, mi riescono con più facilità e mi permettono di essere più incisivo. Ognuno ha i suoi , ma nel mio caso l’overhand ha sempre riposto un ruolo particolarmente definitivo, ti basta guardare qualche mio vecchio macht per capire che quando lo usavo i risultati non tardavano ad arrivare.

All’inizio della mia carriera, usavo troppo spesso quel colpo, come la tigre che attaca anche fuori misura . E attaco dopo attacco i mei avversari cominciavano a capire come evitarlo, e quali provvedimenti prendere nel momento in cui le circostanze stavano andando in direzione di un solido attacco di overhand.

Ecco entrare in gioco il mindset del predatore : 

Esattamente come la tigre che va a caccia, non potevo sprecare l’opportunità di bruciare un attacco di over a vuoto con scarsi risultati, perché una volta sprecato l’attacco, le opportunità e le energie insieme all’effetto sorpresa sarebbero sparite . 

Quindi ho cominciato ad applicare il mindset del predatore: 

Esattamente come la tigre cammina silenziosa sotto vento e si acquatta in mezzo alle sterpaglie prima di attaccare,

 il mio compito prima di sferrare l’attacco, era quello di preparare un set-up silenzioso e imprevedibile che mi permettesse di trovarmi nella situazione perfetta per sferrare l’attacco. Così da non sprecare energie inutili .

Questo poteva essere creato con finte, movimenti propedeutici ad aprire specifici varchi e apposite combinazioni . Talvolta ignoravo apposta le finestre che si aprivano nella difesa del mio avversario.

Così da creare una falsa sicurezza nel  suo game. 

È solo una volta creata la situazione perfetta per attaccare, senza esitazione e senza dubbio alcuno, sparavo al massimo il mio gesto tecnico.Affilato e potenziato a dovere durante tutto il periodo di allenamento.

In pratica il mindset del predatore, consiste nel conoscere i propri punti di forza. Muoversi in maniera fuorviante per aprirsi una  finestra quasi perfetta, e infine attaccare senza dubbio alcuno . 

Se provi ad applicare questo approccio al tuo game, sicuramente porterai a termine con successo molti più attacchi.

Avrai l’opportunità di creare delle strategie, basandoti sui tuoi punti forti e i tuoi punti deboli. L’obbiettivo rimane confondere l’avversario e attaccarlo a sorpresa, mediante l’utilizzo della tua artiglieria pesante, che si tratti di striking, lotta o takedown.  Laddove la tua strategia l’ha portato a scoprirsi e ad aprire un varco nella difesa .

Ovviamente, quello che ti ho riportato qua è un esempio di Mindset  che utilizzo io. Ne applico molti altri, e tra i migliori mindset del mio arsenale ci sono quelli che ho imparato stando a contatto con i fighter UFC e Bellator nelle mie avventure in California .

Quando ti approcci a fighter e coach di alto livello, è normale che ti spieghino dei concetti e delle procedure di approccio sotto forma di mindset .

Partecipando al  cobra camp avrai la possibilità confrontandoti con fighter e coach di alto livello di conoscere non solo le loro tecniche e le loro strategie , ma anche la loro mentalità di approccio chiamata mindset.

L’insieme di queste competenze sarà per te un ottimo modo, una volta ritornato alla realtà per migliorare e accrescere il tuo gioco e le tue competenze .

Ricordati che Roma non è stata costruita in un giorno, e che tutte le competenze che porterai a casa da questa avventura  andranno coltivate e approfondite . Ma se lo farai, il cobra camp sarà quel propulsore che ti permetterà di migliorare veramente .

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21-22-23 maggio 2021